Il Capolavoro di da Vinci

Recentemente, la chiesa di Santa Maria delle Grazie è diventata più famosa che mai. Con il successo del bestseller ‘Il Codice Da Vinci’ di Dan Brown e del suo adattamento cinematografico, ha iniziato ad attirare un pubblico ancora più numeroso di prima. Tutti con lo stesso obiettivo: ammirare il dipinto parietale di da Vinci ‘L’Ultima Cena’. Il dipinto, che raffigura Gesù con i suoi discepoli il giorno prima del tradimento di Giuda, è inestricabilmente legato alla storia della chiesa.

Arte E Cultura

Il più grande pittore della storia

Milano è sempre stata la città di Leonardo da Vinci, sebbene egli non vi fosse nato. Questo pittore rinascimentale di fama mondiale veniva, come suggerisce il suo nome, da ‘Vinci’, un villaggio vicino a Firenze, ed era figlio illegittimo e indesiderato: non un ottimo punto di partenza per un ragazzo del 15° secolo. A 14 anni, da Vinci si trasferì a Firenze e, infine, a Milano. È considerato uno dei migliori pittori di tutti i tempi, sebbene fosse anche scultore, architetto, filosofo, fisico e ingegnere; un autentico Genio Rinascimentale, ancor prima che venisse coniato il termine.

Il capolavoro di da Vinci ‘L’Ultima Cena’

Il capolavoro di da Vinci ‘L’Ultima Cena’

Sbavature sul muro

Il capolavoro di da Vinci raffigura il momento immediatamente successivo a quando Gesù disse ai propri discepoli che uno di loro lo avrebbe tradito prima dell’alba. L’artista raffigura in maniera realistica lo stupore dei loro volti e la gestualità. Questo dipinto parietale non è un affresco ma un dipinto a tempera, tecnica che consente agli artisti di ottenere sfumature sottili. Dal momento che tale tecnica ha una durata ridotta, nel dipinto sono apparse presto delle sbavature che ne hanno reso difficile il restauro.

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