Fort Oranje, faro costiero

Fort Oranje si trova nel centro di Kralendijk, la capitale di Bonaire. Si tratta di una piccola fortezza risalente al 1639, il che la rende il più antico edificio in pietra dell’isola. Il nome deriva dalla famiglia reale olandese, e ricorda ai visitatori la storia coloniale dell’isola. Il faro era visibile dal largo, permettendo così alle navi olandesi di raggiungere il porto in sicurezza.

Arte E Cultura

Bonaire coloniale

 Furono gli spagnoli, nel 1499, i primi europei a mettere piede a Bonaire. Se ne andarono però in fretta, delusi dalla mancanza di oro. Nel 1636 gli olandesi, guidati dai mercanti della Compagnia delle Indie Occidentali, presero possesso dell’isola. Si scoprì che Bonaire era il luogo ideale per la produzione del sale, detto anche oro bianco. Gli olandesi allestirono delle piantagioni, e tre anni dopo costruirono Fort Oranje, per proteggere i preziosi magazzini di sale dagli attacchi dei britannici, dei francesi, degli spagnoli e persino dei pirati. Per 300 anni, la ricchezza di Bonaire è dipesa dalla produzione di sale. Nel 1804 Bonaire fu occupata dai britannici, ma gli olandesi riacquistarono il controllo dell’isola nel 1816. Le costruzioni di Fort Oranje ancora visibili sull’isola risalgono a quell’anno. Anche la Casa del Governatore, dove i comandanti dell’isola vissero fino al 1837, fu costruita in quel periodo. L’edificio fu poi impiegato come prigione. Nel 1868 fu costruito un faro di legno. L’attuale versione in pietra risale al 1932. Di fronte al forte si trova un edificio dal fresco color verde menta: si tratta dell’Ufficio Doganale, dove i capitani registravano il proprio arrivo. Anche l’Ufficio del Comandante, con la sua imponente scalinata e veranda, si trova in questi locali. È forse sorprendente pensare che la maggior parte dell’edificio rimanesse vuota: gli olandesi utilizzarono, infatti, soltanto la parte superiore.

Cannone a Fort Oranje

Cannone a Fort Oranje

Cannoni silenziosi

Subito dopo il completamento del forte, gli olandesi collocarono 4 grossi cannoni dietro le alte mura. Tuttavia, tali strumenti difensivi non furono mai utilizzati, se non per saluti. Non spararono mai contro il nemico, neppure quando i britannici arrivarono sull’isola per conquistarla. Durante l’occupazione da parte di questi ultimi, la vecchia artiglieria fu sostituita da cannoni britannici, che sono esposti ancora oggi.

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